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Questa pagina tratta del gioco in sé.
Per una panoramica degli articoli su Van Buren, vedi Portale:Van Buren.
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Van Buren era il nome che la Black Isle Studios assegnò al suo progetto di un terzo capitolo della saga di Fallout.

Il gioco avrebbe usato il Jefferson Engine, un motore grafico completamente in 3D che lo studio aveva creato per Baldur's Gate 3 ma che non venne mai utilizzato.

La Black Isle Studios aveva intenzione di includere nel gioco un doppio sistema di combattimento in modo da permettere al giocatore di scegliere tra combattimenti a turni (come nei primi due capitoli della saga) e combattimenti in tempo reale (come in Fallout 3 e Tactics), anche se sembra che l'inclusione di quest'ultima meccanica sia stata più che altro richiesta da Interplay.[1] Nonostante ciò, Joshua Sawyer ha dichiarato che il team si sarebbe concentrato soprattutto sulla modalità a turni. Un altra delle richieste dei produttori fu quella di introdurre un sistema di cooperazione multiplayer all'interno del gioco.[1]

Nel 2003, il gioco venne cancellato per difficoltà finanziarie.

Ambientazione Modifica

Mappa di Van Buren

Van Buren si sarebbe dovuto svolgere nel sudovest degli Stati Uniti (Arizona, Nevada, Colorado, Utah), arrivando a toccare i confini orientali del territorio della Repubblica della Nuova California. Secondo i documenti di design, Van Buren sarebbe dovuto essere ambientato nell'anno 2253.

Alcuni dei luoghi che sarebbero dovuti apparire in Van Buren sono:

Alcuni luoghi vennero tagliati dalla versione finale del gioco:

Trama Modifica

Gametitle-VB I seguenti contenuti sono basati su Van Buren e non sono confermati da fonti canoniche.

Il Prigioniero Modifica

Il gioco sarebbe iniziato con il protagonista rinchiuso in una cella. Per questo motivo, al giocatore viene data una scelta: decidere se essere un innocente imprigionato a causa di un malinteso o un vero criminale (con un relativo bonus ad alcune statistiche).

Il protagonista si risveglia in una cella di prigione, ma non della prigione in cui ricorda di essersi addormentato l'ultima volta. All'improvviso, un'esplosione fa tremare violentemente il terreno e fa perdere i sensi al prigioniero. Una volta ripresosi, egli nota che la porta della sua cella è aperta e nel muro della prigione c'è un enorme buco che porta direttamente all'esterno. Non appena il protagonista esce dalla struttura Tibbets, però, viene immediatamente attaccato da assalitori ignoti. Sopravvissuto alla minaccia, capisce di dover essere estrememante cauto in questo misterioso, nuovo mondo: quella notte, si lascia la prigione alle spalle e si avventura per la zona contaminata.

Putroppo per lui, questa condizione di libertà non durerà a lungo: durante la sua avventura, egli sarà costantemente inseguito da robot che tenteranno in tutti i modi di catturarlo e riportarlo nella sua cella. Il prigioniero continua la sua fuga disperata, e nel frattempo comincia a farsi delle domande: come si è ritrovato in quella strana prigione? Perché non si ricorda di essere stato trasferito? E chi c'era dietro all'attacco alla prigione? Anche dopo aver incontrato l'RNC ed essere stato messo al corrente dei suoi problemi, nella faccenda continua ad esserci qualcosa che non quadra...

Come in tutti gli altri titoli della saga, la storia ha dei finali multipli che variano a seconda delle azioni intraprese con le diverse comunità e fazioni incontrate.

Articolo principale: Finali di Van Buren.

Il piano di Presper Modifica

Victor Presper

Victor Presper

Eventualmente, il protagonista avrebbe scoperto la verità sulla prigione e sull'attacco. Pare che un folle scienziato di nome Presper, disgustato dallo stato in cui si era ridotto il mondo dopo la Guerra, abbia indagato sulla potenza genocida della Nuova Piaga, il virus per cui venne inizialmente studiato il VEF come cura, e ideato una strategia per purificare il mondo: i suoi assi nella manica sarebbero stati ODYSSEUS, la prigione di quarantena Tibbets e un satellite balistico noto con il nome di B.O.M.B.-001 (con cui avrebbe potuto detonare delle testate nucleari e completare il suo piano). il computer ODYSSEUS, infatti, era stato programmato per controllare i detenuti della prigione Tibbets (tutti prigionieri di guerra o disertori che erano stati esposti all'uso di armi biologiche o a radiazioni e che erano perciò in quarantena all'interno dell'edificio) e, aspetto che a Presper interessava parecchio, ad avviare il lancio delle testate nucleari di BOMB come misura di prevenzione di emergenza in caso di diffusione estrema del contagio.

Così Presper e i suoi uomini diffusero il virus della Nuova Piaga in aree remote vicino a Boulder e Denver, zone abbastanza vicine alla prigione da allertare ODYSSEUS ma non abbastanza vicine a grandi insediamenti da scatenare il panico tra la popolazione locale. Non appena il virus ebbe infettato abbastanza persone e il computer della prigione riempito quasi interamente di detenuti le celle, gli uomini di Presper assediarono la prigione permettendo a tutti gli esseri umani all'interno di fuggire. In questo modo, ODYSSEUS avrebbe cercato di ricatturare tutti gli evasi e avviato un conto alla rovescia per il lancio di testate nucleari in modo da "contenere il contagio". Prosper pianificava di recarsi sulla base orbitale prima della detonazione e modificare la traiettoria dei missili in modo da colpire obiettivi a sua scelta. Mentre all'esterno si verificava un secondo olocausto nucleare, nella cupola di Boulder alcuni uomini selezionati da Presper avrebbero atteso il giorno in cui la Terra sarebbe stata nuovamente abitabile e fatto rinascere la razza umana, una razza umana più pura agli occhi di Victor.

Demo Modifica

Articolo principale: Demo di Van Buren

Durante la programmazione del gioco venne creata una versione demo di Van Buren; quando gli vennero fatte delle domande a riguardo, Pete Hines della Bethesda rispose: "(...) non intendiamo rilasciare il prodotto non finito di qualcun altro, né asset provenienti da esso". Nonostante ciò, il 30 aprile 2007 su No Mutants Allowed vennero rilasciati alcuni screenshot e un video della demo, che venne in seguito rilasciata anch'essa il 2 maggio.

La trama della demo non ha nulla a che vedere con la storyline principale e sarebbe stata inclusa nella versione finale del gioco come tutorial. Si interpreta un personaggio generico (chiamato solo "cittadino" nonostante utilizzi lo stesso modello del prigioniero) negli Stati Uniti (più precisamente nel Commonwealth centro-occidentale o nella zona con il fuso orario del Pacifico[2]) durante la Grande Guerra. I genitori del protagonisti non hanno prestato fede agli allarme antibomba e sono stati ridotti in cenere, così, rimasto solo, il cittadino si è diretto verso un centro di trasferimento, dove il Caporale Armstrong (della quarta o tredicesima Divisione di Fanteria Corazzata) lo ha accompagnato verso un Vault. Per raggiungere il rifugio sotterraneo, i due devono farsi strada tra i ribelli comunisti che li attaccheranno lungo il tragitto. Una volta arrivato a destinazione, il cittadino dovrà infine aiutare ad attivare il sistema di supporto vitale del Vault.

Nella demo di Van Buren sono presenti alcune caratteristiche degne di nota: la prima è che il personaggio femminile appare nudo dalla vita in su, senza la tuta da prigioniero con il numero "13"; la seconda e la più curiosa è che il ritratto del personaggio maschile sembra essere Eric Wu del sito Eric Conveys an Emotion (noto anche come Emotion Eric). Per quanto riguarda il personaggio femminile, esso non ha alcun ritratto.

Gametitle-VB Fine dei contenuti basati su Van Buren.

Creazione del personaggio Modifica

SPECIAL Modifica

Articolo principale: SPECIAL in Van Buren

Van Buren usava un sistema SPECIAL pesantemente modificato rispetto ai suoi predecessori. La maggior parte di queste modifiche si deve a Joshua Sawyer: alcune scelte vennero accolte positivamente dalla community di Fallout, mentre altre (come l'unificazione delle abilità di combattimento e la suddivisione dell'abilità Eloquenza nelle due abilità Inganno e Persuasione) generarono controversie.

Razze Modifica

Van Buren avrebbe permesso al giocatore di scegliere per il proprio personaggio una fra tre razze: umano, ghoul o supermutante.[3]

Curiosità Modifica

  • Uno degli elementi più significativi della trama di Van Buren sarebbe stata la guerra tra la Confraternita d'Acciaio e l'RNC. Uno dei designer principali, Chris Avellone, menzionò che alcuni aspetti della trama di Van Buren (come la sovraccitata guerra tra le due fazioni e un compagno, Joshua Graham) sarebbero apparsi con varie modifiche in Fallout: New Vegas, insieme ad una fazione antagonista nota come Legione di Caesar.
  • Il nome Van Buren deriva dall'ottavo presidente degli Stati Uniti d'America: Martin Van Buren. Infatti, durante la loro fase di sviluppo, a molti progetti della Interplay venivano assegnati come nomi in codice cognomi di presidenti americani.
  • Il gioco avrebbe dovuto comprendere la possibilità di costruire insediamenti, un sistema di crafting e dei veicoli funzionanti.[4]
  • In un articolo di IGN, il CEO della Obsidian ha rivelato che Van Buren era in realtà il secondo tentativo della Black Isle Studios di creare un Fallout 3. Il tentativo originale era stato fatto usando la tecnologia NDL 3D (in seguito acquisita dal motore Gamebryo e usata per il Fallout 3 ufficiale). Il progetto fu abbandonato per problemi economici della Interplay, che portò gli sviluppatori a concentrarsi su Icewind Dale, un RPG dungeon crawler.

Video Modifica

Un breve video di presentazione pubblicato da No Mutants Allowed della demo di Van Buren creata dalla Black Isle Studios nel 2003.

Il Van Buren di Black Isle

Il Van Buren di Black Isle

Fonti Modifica

Riferimenti Modifica

  1. 1,0 1,1 Briareus speaks out, fourm di No Mutants Allowed (inglese)
  2. Rispettivamente la zona da cui proviene Armstrong e il fuso orario indicato sul Lil' Pip-Boy 3000 del cittadino.
  3. Il Fallout 3 originale - Investigando su Fallout Van Buren, Youtube (inglese)
  4. Fallout Van Buren - una panoramica, Youtube (inglese)
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