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“Restai vivo perché il fuoco dentro di me bruciava più delle fiamme che mi circondavano. Così caddi in quel crepaccio, ma la fiamma era ancora viva.”

Joshua Graham, conosciuto anche come il Legato di Malpais e come la leggenda dell'Uomo bruciato è un missionario mormone, cofondatore della Legione di Caesar e suo primo Legato.

Graham è colui che ha portato alla prima sconfitta l'esercito di Caesar, nella Prima Battaglia di Hoover Dam. Non accettando un simile fallimento, Ceasar lo condannò a morte, dopo averlo arso vivo e gettato nel Gran Canyon. Riuscì a sopravvivere, lasciandosi però alle spalle la Legione e diventando il leader dei Cavalli Morti.

Storia[]

Joshua Graham è nato a Ogden, nello Utah, e ha trascorso gli anni della sua formazione facendo il missionario. Nel 2246, partì per diffondere la parola di Dio attraverso le lande desolate della Zona contaminata. Attraversò l'I-15 e la Route 89 sud in Arizona. Era lì, nel Grand Canyon, che avrebbe avuto il suo fatidico incontro con un seguace dell'Apocalisse, Edward Sallow, che era stato inviato per studiare i dialetti tribali nel mondo post-apocalittico. Graham, che parlava correntemente molte di queste lingue, decise di aiutarli nel loro compito e si unì alla loro spedizione.

Nel 2247 il gruppo visitò la tribù dei Zampanera: che fossero stati ingannati o che Graham avesse mal interpretato le loro azioni non fu certo, ma di fatto la tribù non permise loro di andarsene, costringendoli ad vivere in cattività. A quel tempo gli Zampanera inoltre in guerra con molte altre tribù locali ed era quasi certo che ne sarebbero usciti sconfitti, schiacciati dalla superiorità numerica degli avversari. Contro la volontà degli altri Sallow decise di condividere le sue conoscenze belliche per addestrare gli Zampanera: Sallow venne poi eletto nuovo capo della tribù, col nome di Caesar, portando gli Zampanera alla vittoria contro tutte le altre tribù, sottomettendole o spazzandole via. Fu così che si formò la Legione di Caesar e Joshua decise di appoggiare Sallow e diventare suo braccio destro, il Legato di Malpais.

Sebbene non fosse mai uno stratega brillante o brillasse particolarmente nella tattica bellica, divenne presto famoso per la sua brutalità in combattimento, rendendolo temibile sia dagli avversari che dai suoi alleati. La sua pericolosità divenne leggendaria, tanto che alcuni cominciavano a dubitare fosse un essere mortale. Caesar decise quindi di assegnargli il compito di guidare le truppe nella Prima Battaglia di Hoover Dam contro l'RNC, per conquistare la diga e fare una breccia nelle linee nemiche per poi sottomettere l'intero Mojave e la città di New Vegas. Sebbene questa strategia si dimostrò vincente all'inizio, le trupep della Legione subirono un'imboscata a Boulder City, dove i cecchini del 1° Ricognitori spinsero i legionari nel cuore della città. Il Legato però non era a conoscenza del fatto che la città fosse stata minata in precedente e quando se ne rese conto era già troppo tardi: numerose furono le perdite fra le schiere della Legione e Caesar ritenne Graham il diretto e principale responsabile della prima vera schiacciante sconfitta del suo esercito. La punizione su esemplare: i gerarchi sottoposti a Graham vennero tutti giustiziati mentre lui, cosparso di cenere, venne arso vivo e gettato nel Gran Canyon.

Anche dopo molti anni dalla sua presunta morte, fra i membri della Legione è proibito parlare di quello che divenne l' Uomo bruciato, che per certi versi divenne quasi idealizzato come uno spirito vendicativo che prima o poi si sarebbe abbattuto su Caesar. Graham, sopravvivendo inspiegabilmente alla condanna a morte, non lo trasformò solo fisicamente, ma anche spiritualmente. Come dopo un secondo battesimo, Graham rinacque interiormente, abbandonando la sete di sangue e l'orgoglio che l'avevano portato alla distruzione. Decise quindi di ritornare a New Canaan, dove venne accolto amorevolmente nonostante il suo passato infame. Caesar tuttavia voleva avere la testa di Graham e ordino agli Zampabianca di raggiungerlo e di fare terra bruciata della città. Con uno sparuto gruppo di superstiti, tra i quali il mormone Daniel, riuscì a fuggire e rifugiarsi nel Canyon di Zion, dove decise di insediarsi con le tribù native. Ancora inseguito dagli Zampabianca, aiutò le tribù locali a difendersi e presto divenne il capo di guerra del Cavalli Morti, molto similmente a quello che successe a Caesar con gli Zampanera. Tuttavia, Graham aveva ormai esaurito la sua sete di vendetta e invece cercò nella lotta contro gli Zampabianca un modo per redimersi dai peccati che aveva compiuto nella vita precedente.

Note[]

  • Graham, come Caesar, appare nel retro delle monete della Legione; tuttavia, rifiuterà di prenderle quando si effettuano baratti con lui
  • Oltre che ad essere un esperto con la pistola .45, come tradizione dei New Canaaniti, se la cava anche con le armi da mischia, utilizzando il calcio della sua revolver unica come contundenti
  • Quando si interagisce con lui per la prima volta lui commenterà con un "E sei anche un corriere. Non quello che stavo aspettando, ma immagino che non sarebbe arrivato qui con una carovana."; probabilmente Graham si aspettava di incontrare Ulysses e non il
  • Se Caesar è morto, Graham non reagirà in alcun modo, dicendo che il Legato Lanius non sarà capace di guidare la Legione da solo
  • Con una sfida Eloquenza 70 è possibile chiedergli se prova dolore e se è possibile fare qualcosa, lui risponderà con "Gentile da parte tua, ma no, non puoi fare niente per aiutarmi. Non usiamo medicine, ma ho scoperto tempo fa che sono immune ai loro effetti. La mia pelle non smette un attimo di bruciare. Ogni giorno devo togliermi le bende e sostituirle con altre nuove. Esporre il mio corpo all'aria è come vivere nuovamente quel momento. Ma meglio essere puliti, che stare comodi."
  • Mentre è nostro seguace, si rifiuterà di aprire il suo inventario
  • Graham è in grado di riportare la condizione di un'arma o di un indossabile al 100%
  • E' l'unico seguace con Karma buono, mentre gli lo hanno neutrale
  • Il suo nome, Joshua, è un chiaro riferimento al Libro di Joshua, nella quale racconta le gesta degli Israeliti a Canaan
  • Il ritorno di Graham al mormonismo è un riferimento alla parabole del figliol prodigo
  • La sua seconda rinascita, cioè l'essere arso vivo, è un riferimento al rito del battesimo del fuoco di alcune Chiese cristiane

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