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Questa pagina tratta del personaggio del giocatore del Fallout originale.
Per una lista dei personaggi del giocatore della serie di Fallout, vedi personaggio del giocatore.
Per le memorie dell'omonimo personaggio, vedi memorie dell'Abitante del Vault.
Per gli abitanti del vault di Fallout Shelter, vedi abitanti del vault (Fallout Shelter).

Nessuno poteva ostacolarmi. Avevo una missione. Avevo un obiettivo. Avevo un'arma molto grossa.

Memorie dell'Abitante del Vault

In senso generale, un Abitante del Vault è una persona che vive in un Vault della Vault-Tec.

Quando è scritto nella forma l'Abitante del Vault, si intende il personaggio del giocatore del Fallout originale, famoso per aver sconfitto il Maestro e la sua armata di supermutanti. Aver aiutato Shady Sands a crescere nella Repubblica della Nuova California, aver fondato il piccolo villaggio di Arroyo e aver avuto una figlia, l'Anziana di Arroyo, che avrebbe poi dato alla luce il Prescelto.

Indipendentemente dal sesso scelto e da quanti anni ha l'Abitante del vault, da 16 a 35, la cui nascita è quindi tra il 2126 e il 2145, questo è canonicamente maschio come mostrato nel Libro degli Anziani, ed è implicito che sia Albert Cole a causa dei concetti artistici di Interplay e la sua apparizione in Fallout: Brotherhood of Steel, suggerendo che sia ventisettenne all'inizio di Fallout 1, quindi nato nel 2134.

Informazioni[]

Il Water Chip[]

L’Abitante del Vault era uno dei numerosi abitanti del Vault 13. Cresciuto dalla comunità e dai robot guardiani, condusse una vita piuttosto ordinaria all’interno del Vault. La sua avventura ebbe inizio quando il chip di purificazione dell’acqua, da cui Vault 13 dipendeva per ottenere acqua potabile si ruppe. Senza pezzi di ricambio o soluzioni alternative, il sovrintendente Jacoren fu costretto a inviare qualcuno all’esterno per trovarne uno nuovo. Non avendo scelta, radunò tutti gli abitanti in una certa fascia d’età, in buone condizioni di salute, e fece tirare a sorte. L’Abitante del Vault pescò la pagliuzza più corta e fu mandato a cercare un chip sostitutivo. Lasciò il Vault il giorno seguente, il 5 dicembre 2161.

L’Abitante del Vault incontrò numerose difficoltà nei primi giorni, combattendo contro ratti e condizioni ambientali ostili. Con l’unico indizio rappresentato dalla posizione di Vault 15, si mise in cammino verso est. Lungo la strada, si imbatté nel piccolo insediamento di Shady Sands. L’Abitante del Vault aiutò gli abitanti, guadagnandone la fiducia, mentre Tandi e Aradesh ricambiarono offrendogli il loro supporto e le loro conoscenze. Dopo aver ingaggiato Ian, l’Abitante del Vault continuò il viaggio verso il Vault interrato. Esplorandone le rovine, scoprì che la stanza di controllo e il chip dell’acqua erano sepolti sotto tonnellate di detriti, rendendo impossibile recuperarli, e così i due ripartirono.

Dopo aver combattuto per salvare Tandi dai Khans (senza saperlo spianando la strada alla futura ascesa della Nuova Repubblica della California), i loro viaggi li portarono a Junktown, dove incontrarono Dogmeat, il cane fedele che sarebbe diventato il miglior amico dell’Abitante del Vault per tutto il tempo in cui rimasero insieme.

L’Abitante del Vault proseguì poi verso l'Hub, la città più grande della California postbellica. Più vasta di Junktown e Shady Sands messe insieme, era anche il luogo più prospero che avesse mai visto fuori dal Vault; tuttavia, secondo la sua impressione, i cittadini della metropoli conducevano un’esistenza desolata, soggiogati dal potere delle potenti compagnie di mercanti. Paradossalmente, furono proprio queste compagnie a venire in suo aiuto, offrendo acqua al Vault e concedendo più tempo per trovare il chip dell’acqua.

Un indizio trovato in città li condusse a Necropolis, la città dei ghoul, dove si trovarono a combattere strane creature note come Supermutanti, poste a guardia del Bacino Idrico. L’Abitante del Vault rimase sconvolto dalla perdita di Ian, ucciso da un lanciafiamme impugnato da uno di quei mutanti. Il ricordo della carne bruciata di Ian avrebbe perseguitato l’Abitante del Vault per sempre. Tuttavia, il sacrificio di Ian non fu vano, poiché l’Abitante del Vault riuscì a trovare il chip dell’acqua e a tornare con esso a Vault 13.

La minaccia dei Mutanti[]

La gioia per il suo ritorno fu offuscata dal rapporto che registrò negli archivi. Il sovrintendente fece dei calcoli e stabilì che il tipo di mutanti avvistati dall’Abitante del Vault a Necropolis era una minaccia troppo grande per essere ignorata. Forte delle conoscenze acquisite sui mutanti, il sovrintendente mandò quindi di nuovo l’Abitante del Vault all’esterno.

Questa volta, il suo compito era eliminare definitivamente la minaccia dei supermutanti. Con il senno di poi, emerse che la situazione rappresentava una forma di sfruttamento dell’Abitante del Vault, ma all’epoca egli continuò per la sua strada, fedele al Vault. Tornò alla Hub per seguire una pista e, durante la ricerca di indizi, incontrò Decker, scoprendo la sua losca organizzazione sotterranea. Sebbene questi tentassero di manipolarlo, l’Abitante del Vault, riuscì a ribaltare la situazione e a servirsi di loro. Nel frattempo, salvò anche Fratello Jonathan della Confraternita d’Acciaio dagli sgherri di Decker nella parte vecchia della città.

Dopo aver lasciato la città, si diresse verso la Confraternita, convinto che avrebbe trovato le conoscenze necessarie. L’Abitante del Vault tentò di unirsi a loro, ma fu mandato in una pericolosa missione all’interno del Glow. Di fronte all’orrore della devastazione atomica, non si lasciò abbattere e recuperò l’antico disco della Confraternita che l’ordine, da tempo recluso, stava cercando. Sconvolti dal vederlo tornare vivo, i membri della Confraternita condivisero con lui le loro conoscenze e tecnologie; fu così che l’Abitante del Vault incontrò il Generale John Maxson, anzino della Confraternita all’epoca.

Era il 2162. Con le informazioni ricevute dalla Confraternita, si diresse verso il Boneyard, facendo una breve sosta a Necropolis per visitare vecchi amici. Appena arrivato, si rese conto che qualcosa era andato storto: i super mutanti avevano attaccato la città poco dopo la sua partenza, per vendicarsi dello sterminio dei loro compagni a opera dell’Abitante del Vault. Un unico ghoul sopravvissuto rivelò che erano alla ricerca dell’Abitante del Vault, pochi istanti prima di morire.

Le rovine di Los Angeles si estendevano all’infinito, scheletri di edifici surriscaldati dal cocente sole del deserto. In quella città incontrò molti nemici e pochi amici, scoprendo nuovi dettagli sulla natura dei supermutanti e sui veri antagonisti. Il 3 marzo 2162, fece ingresso nella Cattedrale. Rubate le vesti a uno dei servitori del Maestro, si addentrò nelle profondità sotto la monumentale struttura. Nel vecchio Vault, camminando in mezzo a esseri deformi, si trovò davanti allo spettacolo più spaventoso mai visto: Il Maestro. Tolte le vesti e imbracciata l’arma, l’Abitante del Vault uccise il Maestro. Tutte le prove della sua esistenza e dei suoi piani furono incenerite poco dopo in un incendio nucleare.

Restava un solo obiettivo: le vasche del FEV (Virus a Evoluzione Forzata) usate per creare i super mutanti. Il 20 aprile 2162, l’Abitante del Vault fece irruzione nella Base Militare di Mariposa con il supporto della Confraternita e di Dogmeat, aprendosi la strada fino al cuore della struttura. Sebbene uno dei campi di forza uccise Dogmeat, l’Abitante del Vault riuscì ad attivare la sequenza di autodistruzione, distruggendo le vasche e l’intero impianto. Con la loro rovina e la caduta del Luogotenente, l’Unità fu sconfitta e l’Abitante del Vault poté tornare a Vault 13 da eroe.

Il ritorno nel Vault[]

Il 10 maggio, fece ritorno e il sovrintendente lo accolse fuori dalla porta del Vault, ringraziandolo per il suo operato, ma bandendolo poi a tempo indeterminato. Dichiarò di farlo in nome della protezione del Vault, poiché la vita nelle terre desolate lo avevano cambiato. E se altri abitanti avessero voluto imitarlo e lasciare il Vault? Il sovrintendente aveva preso molte decisioni difficili durante la sua guida, ma nessuna fu mai dura quanto questa. Amareggiato e furioso, l’Abitante del Vault se ne andò, dando le spalle al Vault per sempre. Un gruppo di abitanti, disgustato dalla decisione del sovrintendente, partì anch’esso, guidato da Theresa e Lyle. Di loro non si seppe più nulla, e questo spinse i residenti rimasti a rimuovere il sovrintendente dall’incarico e ad abolire la figura stessa del sovrintendente. Poco tempo dopo, fu giustiziato.

L'esilio e Arroyo[]

Sopraffatto dal dolore, l’Abitante del Vault vagò per il deserto attorno al Vault. Per un certo periodo reagì con rabbia, ma col tempo si rassegnò all’esilio, ammettendo che forse il sovrintendente aveva preso la decisione giusta, pur non perdonandolo mai per il tradimento. Poco dopo, incontrò il gruppo di abitanti che aveva lasciato Vault 13. L’Abitante del Vault li aiutò a sopravvivere nelle dure terre desolate, salvando loro la vita.

Il 10 luglio, l’Abitante del Vault e il suo gruppo – che ora includeva anche normali abitanti delle terre desolate unitisi lungo il cammino – si diressero a nord. Nelle gole inaccessibili del sud-ovest dell’Oregon fondarono un villaggio, deliberatamente collocato oltre un’arida vallata, circondato da terre desolate che scoraggiavano visitatori. Inizialmente, inviarono esploratori verso il vecchio Vault, ma col tempo smisero per concentrarsi sul rafforzamento della nuova comunità.

Il 18 agosto 2167, il villaggio fu completato e ribattezzato Arroyo. L’Abitante del Vault, ormai anziano e guida di una tribù, insegnò ai suoi seguaci le basi della caccia, dell’agricoltura e di altre abilità. Trasmise loro anche nozioni fondamentali di ingegneria e scienza, in modo che potessero provvedere alla manutenzione delle abitazioni e sviluppare nuove tecniche di sopravvivenza. Trovò inoltre l’amore in Pat. Il 2 ottobre 2188 la coppia ebbe una figlia, la futura Anziana di Arroyo. Vent’anni più tardi, il 16 gennaio 2208, l’Abitante del Vault lasciò Arroyo, lasciando la propria tuta del Vault piegato sul letto e le sue memorie, firmate semplicemente Il Vagabondo.

Eredità[]

Statua dell'Abitante del vault

Statua dell'Abitante del vault

L'abitante del Vault aveva 67 anni quando lasciò Arroyo. Gli abitanti del villaggio credevano che fosse morto, o addirittura "catturato dagli spiriti nel cielo", mente altri credevano che l'Abitante del Vault fosse andato via per permettere ai nuovi anziani di governare Arroyo.

Oltre ad Arroyo e il Prescelto, il viaggio dell'Abitante del Vault fu tale che una buona parte della gente nella zona contaminata ancora lo venera, con la sua statua prominentemente in esposizione nella capitale della Repubblica della Nuova California, Shady Sands.

È ricordato con diversi nomi, tra cui "l'Abitante del Vault" e "Lo Straniero", usato da quelli che, pur credendo nella sua grandezza, dubitano che sia venuto da un Vault. Si riferisce a se stesso come "Il Vagabondo" alla fine delle proprie memorie. I bambini che avevano sentito parlare della sua storia giocavano spesso a trovare il Vault 13, alcuni di questi così ossessionati che da adulti si misero alla ricerca della dimora dell'Abitante del Vault, avventure per un certo periodo sponsorizzate dalla presidentessa Tandi, fino alla resa dopo molti anni di insuccessi.

Molti anni dopo la sua scomparsa, suo nipote, battezzato Il Prescelto nacque. Fu cresciuto nel villaggio e poi prese la sua strada, culminando nella distruzione della Piattaforma Petrolifera dell'Enclave, impedendo un enorme genocidio di massa.

Note[]

  • Mentre in Fallout l'Abitante del vault può essere maschio o femmina, quello canonico come stabilito da Fallout 2, era maschio.
  • L'età dell'Abitante del vault può essere impostata all'inizio di Fallout, ma solo tra 16 e 35.
  • In Fallout 3, quando Butch DeLoria sta cercando di pensare a un nome per la propria banda alla festa di compleanno del Vagabondo solitario, Paul Hannon Jr. suggerisce il nome "Abitanti del vault ", ma Butch lo considera stupido dicendo: "Chi vuole andare in giro e farsi chiamare "Abitante del Vault"?" in tono di scherno.
  • Nel Classic Pack di Fallout: New Vegas, il Corriere riceve una tuta corazzata del vault 13, una pistola da 10mm usurata e una borraccia del vault 13. Questo è un riferimento alle avventure di Fallout e dell'Abitante del vault.
  • Sebbene sia possibile in Fallout di unirsi al Maestro o semplicemente far esplodere la bomba nel vault di Los Angeles, nel finale canonico l'Abitante del vault uccide il Maestro.
  • Come riferimento all'Abitante del vault, il Vagabondo solitario viene cacciato dal vault 101 dopo aver aiutato i residenti, nella missione problemi in casa in Fallout 3.

Apparizioni[]

L'Abitante del vault appare nel Fallout originale come personaggio del giocatore ed in Fallout: Brotherhood of Steel, anche come personaggio sbloccabile. È menzionato in tutti i capitoli di Fallout ad eccezione di Fallout 4.

Mini-FOT Logo I seguenti contenuti sono basati su Fallout Tactics e alcuni dettagli possono contraddire le fonti canoniche.
  • In Fallout Tactics, Latham lo menziona in uno dei suoi olonastri a Osceolla.
Mini-FOT Logo Fine dei contenuti basati su Fallout Tactics.

Dietro le scene[]

Doveva comparire anche nel film cancellato di Fallout, chiamato "Eroe" nella documentazione del film e accompagnato da tre altri abitanti del vault 13 - l'ufficiale femmina, Techy e Scholar.

Ho sempre pensato alla storia di scegliere un bastoncino in Fallout come qualcosa a cui il soprintendente pensava. "Allora, qualcuno deve andare fuori, e potrebbe morire là fuori, quindi scegliamo un bastoncino". Qualcuno, probabilmente non il soprintendente, dal momento che non sarebbe uscito per nessun motivo, ha chiesto a TUTTI di scegliere un bastoncino per essere onesti. Ma in realtà, gli abitanti del vault erano semplicemente terrorizzati ad uscire, e le persone terrorizzate non sempre prendono le decisioni più sagge.

Comunque, quando Larry lo scemo scelse un bastoncino, forse il soprintendente vide un modo per liberare la loro limitata vasca genetica di alcuni degli alleli peggiori.

Tim Cain [1]

Gallery[]

Riferimenti[]